martedì 30 novembre 2010

[CDG] Chapel Club / O maybe I


Chapel Club - O Maybe I (2009)

Oh, Maybe I
Should settle down to a quiet life.
Or...Maybe I
Should chance it all on a perfect night.
Can't you see that sounds cynical?
These decisions ain't made with the head.

Chorus:

Oh, I just can't go through it again, she said.
Nobody asked you to, darlin'.
I just can't pretend that I care.
Well, whoever though that you did?

Oh, Maybe I
Should settle down and be dignified.
Or...Maybe I
Should risk it all on a long goodbye.
What d'you mean I sound cynical?
Can't you see this is more than a grudge?

Chorus x2

I Just can't go through it again.
Nobody asked you to, darlin'.
I just can't pretend that I care.
Well, whoever thought that you did?
...Whoever thought that you did?

Oh, Maybe I
Should take a bite while the fruits still ripe.
Or...Maybe I
Should mess around with someone's wife.
Is it strange I sound bitter when...
I can feel my heart is falling apart?
I can feel my heart is falling apart.
I can feel my heart is falling apart.



lunedì 29 novembre 2010

sabato 27 novembre 2010

[CDG] Arcade Fire / Cold wind



Arcade Fire - Cold Wind (2005)


In the middle of the summer
I'm not sleeping
Cold wind blowing
In the middle of the night they
Try to find me but I'm still driving
If you're going to San Francisco
Lay some flowers on the grave stone


There's music on the station but I'm just listening to cold wind whistling
And if they ever find me tell the papers cold wind, cold wind
cold, cold wind blowing
cold wind blowing

Hey Hey Hey
Something ain't right
Something ain't right
And if they ever find me tell the papers cold wind, cold wind
Cold, cold wind blowing, cold wind blowing, cold wind blowing,
cold wind blowing, cold wind blowing


giovedì 25 novembre 2010

Canzone del giorno: Madrugada



Madrugada - Hold on to you (2005)


Take the forward path
Have a big slice of the city
Get the upper hand
While you're still pretty


But you know what we're like
No, they will never respect you
The way you want them to respect you
I think it's very well understood


But I'm
I'm gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You


Your cracked up shell
A dead opera house
You give yourself to them now
In a game of cat and mouse


From the storyboard
To the bedroom scene
Through eleven World Wars
Other people you have been


Well I'm
Gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You

Oh I'm
Gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You


I can come to terms
With slowly going mad
Things we used to fear in the dark
And what ever lies beyond that


But I've come to resemble
My own shadow
As it falls into the sidewalk
I'm no longer anyone I know


No-one here reminds me of you
Yet I see no-one else
On the crowded sidewalk


Well I'm
I'm gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You

[Lo sapevate? Sapevatelo!] Mr. Slint

Gli Slint - Brian McMahan (chitarra, voce),  Britt Walford (batteria), David Pajo (chitarra), Ethan Buckler (basso) -, da Louisville, divennero famosi come il gruppo che diede i natali al post-rock. Aventi all'attivo appena due album e un singolo, sono passati inosservati quando attivi per diventare una delle maggiori figure di culto del rock odierno col passare del tempo. Capaci di segnare un'epoca, senza forse neanche volerlo, gli Slint erano alfieri di un hardcore completamente stravolto e privato della propria natura, dal ritmo cadenzato e dalla struttura innovativa, lontana da qualsiasi cliché tipico del rock. L'influenza degli Slint sulla scena musicale americana degli anni '90 è incalcolabile (#)

(1991 Cover di Spiderland)

(2001)


(2007 reunion degli Slint al Pitchfork festival)
(2010 al basso con Interpol)

Slint - Breadcrumb trail
Slint - Washer


Canzone del giorno: Summer Camp



Tutto meno che il mio genere, ma come si fa a resistere ad una cosuccia così? E poi ci sta a fagiolo con i video retrò di ieri. Il chitarrista (tastierista?) è identico a Pernazza degli Ex-Otago!

Summer Camp - Round the moon

[vs] [Video] [Canzoni di ieri] Good Shoes / Under control // Porno for Pyros / Pets



Good shoes - Under control (2010)
Porno for Pyros - Pets (1993)

martedì 23 novembre 2010

[vs] [Cover] Brunori SAS / Guardia'82 - Ex-Otago / Rhythm of the night


Brunori SAS - Guardia '82


Canzone del giorno: Deerhunter


Deerhunter - Strange lights (2007)


[Lo sapevate? Sapevatelo!] Sonic Youth vs The Twilight Sad


Sonic Youth - Goo (1990)
The cover is a Raymond Pettibon illustration based on a paparazzi photo of Maureen Hindley and her first husband David Smith, witnesses in the case of the "Moors Murders" serial killers Ian Brady and Myra Hindley, driving to the trial in 1966. (#)


In 2008, Scottish band The Twilight Sad released an EP called "...Killed My Parents and Hit the Road". The name and album artwork, which features a re-work of the Goo cover in the style of previous Twilight Sad artwork, are homages to Goo. According to vocalist James Graham, guitarist Andy MacFarlane came up with the idea, and noted that "[The Twilight Sad] were playing in America with Mogwai [...] and Thurston Moore [came] to the gig. So we were thinking "fuck" and hoping he didn’t see the merchandise table. They haven’t sued us though. Yet." (#)

 
The twilight sad - "...killed my parents and hit the road" (2008)


lunedì 22 novembre 2010

Canzone del giorno: Massimo Volume

Massimo Volume - Le nostre ore contate (2010)


E così veniamo avanti
simili in tutto a quelli di ieri
aggrappati a un'immagine
condannata a descriverci
dimmi, non è così?

e poi ci ritroviamo
divisi da nuove alleanze
senza più nulla da nascondere
solo più accorti
nel mostrare i punti
dove la vita ristagna,
le cattive abitudini
quasi sempre appagate

e ci sediamo
in un camerino affollato
in un treno che parte
continuamente sospesi
tra questo corpo e la scena
le nostre ore canoniche
le nostre ore contate
ancora troppo presto
per organizzare il nostro sgargiante declino
ma non abbastanza da non averne un'idea

io non ti cerco
io non ti aspetto
ma non ti dimentico

Video segnalazione: The Klaxon



The Klaxons - Twin Flames (2010)


giovedì 18 novembre 2010

[Io c'ero] Interpol + Surfer Blood @ Palasharp Milano

Sono le 19.30 quando la Sbart ed io varchiamo i cancelli del Palasharp, attraversiamo con calma irreale il lungo corridoio formato dalle bancarelle di panini e merchandising (ci sono anche i bavaglini col logo Interpol) e ci dirigiamo emozionate ma sicure verso l'ingresso. All'interno il Palasharp è ancora semivuoto e sono a lungo tentata di restare in piedi a ridosso di quelli che hanno guadagnato i posti migliori proprio sotto al palco, ma poi mi dico che non ho più l'età e propongo alla Sbart le tribunette laterali. Dalla nostra comoda postazione guardiamo il palazzetto che si riempie e facciamo un po' di studi sociologici: pubblico piacevolmente eterogeneo, età media sui 25-30 anni, più maschi che femmine, qualche coppia abbondantemente sopra i 30, addirittura qualche genitore che è venuto ad accompagnare il figlio e siede in tribuna tentando di darsi un contegno magari leggendo un libro.


John Paul Pitts, cantante e chitarrista dei Surfer Blood

Alle 20.30 in punto i Surfer Blood salgono ed attaccano in fretta con Fast Jabroni. In 45 minuti scarsi eseguono un po' tutto il loro repertorio davanti ad un pubblico distratto ma che non li fischia mai. Sarà che mi ero preparata e conoscevo le loro canzoni, sarà che son giovanissimi e mi fanno tenerezza sul quel palco troppo grande per loro, sarà che assomigliano ad almeno tre gruppi che amo (Pavement, Vampire Weekend, Weezer), ma io mi sono divertita e li ho apprezzati.
Qualche minuto di pausa - in cui ci raggiunge per salutarci il collega blogger Rykjvk - e poi eccoli i nostri, tanto attesi, per la loro unica data italiana. In look total black e avvolti dai fumogeni salgono tutti insieme sul palco e aprono il concerto con la prima traccia dal loro ultimo album, Success, al termine della quale un Paul Banks particolarmente cordiale dice il primo "grazie" in italiano della serata. Si inizia a far sul serio con Say Hello to the Angels, vecchio singolo da Turn on the bright lights. Da qui si alternano in maniera regolare brani vecchi e nuovi (qui la setlist del concerto), e così alla fine un po' tutti possono dirsi soddisfatti. Non ci sono Leif Erikson e Obstacle 1, è vero, ma c'è la mia preferita in assoluto, Take you on a cruise, in un'esecuzione molto sentita, e Rest my chemistry, per me il miglior brano da Our love to admire.


Paul Banks

Nella seconda metà del concerto sia il pubblico che il gruppo si sono scaldati al punto giusto: un babbo batte il tempo con la testa e applaude, la mamma disperata col libro ha socializzato con altri genitori davanti a lei e sembra quasi di sentirli dire che "via, non sono niente male questi qua". Alla fine di Barricade Banks chiede "This was Barricade. Come si dice in italiano? Non lo so". Poi indica qualcuno della prima fila e ringrazia per il suggerimento.
Alla fine solo tre bis. Daniel, Paul, Dave Pajo e Sam rientrano sul palco uno dopo l'altro per un'inaspettata e struggente The lighthouse, poi gran finale tutti in piedi a saltare e battere le mani al ritmo di Evil (Yes, fuckin' right! - dice alla fine compiaciuto Paul) e The Heinrich Maneuver. Professionali ed eleganti, distanti ma gentili, tecnicamente impeccabili come non avrei creduto.



Daniel Kessler

"Ora posso anche morire in pace", dico alla Sbart mentre lasciamo il Palasharp. Ma non è vero: il 3 marzo li vedrò ancora una volta, al Docks di Amburgo.

martedì 16 novembre 2010

[Canzoni di ieri] [Live] Blur / Death of a party

Blur - Death of a party (live, da Blur, 1997)


The death of the party
Came as no surprise
Why did we bother?
Should have stayed away


Another night
And I thought "Well, well"
Go to another party and hang myself
Gently on the shelf


The death of the teenager
Standing on his own
Why did he bother?
Should have slept alone


Another night
And I thought "Well, well"
Go to another party and hang myself
Gently on the shelf


Another night
And I thought "Well, well"
Go to another party and hang myself
Gently on the shelf


domenica 14 novembre 2010

Video segnalazione: Bombay Bicycle Club

Dall'Italia, la canzone del giorno. E ora siccome sono le 2 e mezzo me ne vado al letto e buonanotte al secchio!

Bombay Bicycle club - Evening/morning


venerdì 12 novembre 2010

[CDG] The Cribs / Housewife

The Cribs a T in the Park, 2004


The Cribs, indie band di Wakefield (UK). Nel 2008, alla formazione originale composta dai tre fratelli  Jarman, si è aggiunto l'ex chitarrista degli Smiths, Johnny Marr.


The Cribs - Housewife (2010)

giovedì 11 novembre 2010

[CDG] [Veterani] Les Savy Fav / Let's get out of here




Les Savy Fav a Coachella 2008

Les Savy Fav - Let's get out of here  (2010)

Gruppo indie di New York attivo dal 1995, noto soprattutto per le performances live del cantante Tim Harrington. PS: la bambina con le cuffie è la figlia del bassista Syd Butler.

martedì 9 novembre 2010

[CDG] Interpol / Gavilan



Interpol - Gavilan(*) (Bonus track dall'album Interpol)

(*)Originariamente si chiamava Mascara/Cubed ed è una delle prime canzoni degli Interpol

lunedì 8 novembre 2010

[Canzoni di ieri] [ Veterani] [Live] Sonic Youth / Skip tracer


Sonic Youth - Skip tracer  live (da Washing Machine 1995)


This she did in public for us to see
She came in here too drunk to do the show
Between the trains and cars
Broken glass and lost hub-caps, images of a gun
Row house row house pass through
Let the city rise up to fill the screen
Clothes flung out of closets, doorknobs falling off
The guitar guy played real good feedback, and super sounding riffs
With his mild mannered look on, yeah he was truly hip
The girl started out in red patent leather
Very I'm in a band with knee pads
We watch her fall over and lay down,
Shouting the poetic truths of high school journal keepers
Row house row house pass through, let the city rise up
Twister, dust buster, hospital bed, I'll see you, see you
See you on the highway
Now we're told so merge ideas, of song forms and freedom
Miss seafood, miss cheesecake, a couple of miss donuts
The edge of a blade pressed to the throat of your reflected image
Poised, yet totally screwed up
Yes sir, yes sir, step right up


None of us know, where we're trying to get to
What sort of live where we trying to build
Now we're told so merge ideas, of song forms and freedom
Seasons out of life, nothing is out of reach
L.a. is more confusing now, than anywhere I've ever been to
I'm from new york city, breath it out and let it in


Where are you now?
When your broken eyes are closed
Head in a cloudy dream, green and sailboats
Borrowed and never returned
Emotions, books, outlooks on life


Hello! 20, 15!
Hello! 20, 15!

venerdì 5 novembre 2010

[Live] Blood Red Shoes / Light it up


Blood red shoes - Light it up (Live)

[CDG] [Video] The National / Mistaken for Strangers

Un mio aneddoto sugli Interpol. Anni fa, quando non li conoscevo ancora, me ne parlava ossessivamente un mio collega nonchè pusher musicale. Dato che però non mi fidavo del tutto dei suoi gusti, avevo sempre snobbato il consiglio. Poi per caso, sarà stato il 2003, su una radio indie ascoltai Obstacle 1 e caddi dalla sedia morta-e-dura. Mi procurai Turn on the bright lights e per diverse settimane fui preda di una delle peggiori (o migliori) trance musicali che io ricordi.
Incredibile a dirsi, solo dopo altri 6 mesi mi presi la briga di andare a cercare che faccia avessero, questi Interpol. Beh, fu un colpo di fulmine globale-totale, che ve lo dico a fare?
Altrettanto non posso dire per questi The National, associati agli Interpol per la voce baritonale à la Jan Curtis dei cantanti. Ma dopo aver ascoltato la stupenda Mistaken for Strangers ho cercato in lungo e in largo altre canzoni di questo gruppo che mi piacessero alla stessa maniera, ma niente da fare. Inoltre sono 5, e per me 3/4 è il numero perfetto e poi - posso?- sono trooooppo sfigati. Insomma, uno ascolta una cosa così cupa e bella e si aspetta qualcosina, giusto?
Nondimeno, questa canzone merita una bella segnalazione nel mio blog-diario perchè mi piace troppo.


The National - Mistaken for strangers