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venerdì 13 luglio 2012

[Canzoni di ieri] The The / The beat(en) generation



 

 The The - The beat(en) generation (1988) 

When you cast your eyes upon the skylines Of this once proud nation Can you sense the fear and the hatred Grwoing in the hearts of its population And our youth, oh youth, are being seduced By the greedy hands of politics and half truths The beaten generation The beaten generation Reared on a diet of prejudice and misinformation The beaten generation The beaten generation Open your eyes Open your imagination We're being sedated by the gasoline fumes And hypnotised by the satellites Into believing what is good and what is right You may be worshipping the temples of mammon Or lost in the prisons of religion But can you still walk back to happiness When you've nowhere left to run? The beaten generation The beaten generation Reared on a diet of prejudice and misinformation The beaten generation The beaten generation Open your eyes Open your imagination And if they send in the special police To deliver us from liberty and keep us from peace Then won't the words sit ill upon their tongues When they tell us justice is being done That freedom lives in the barrels of a warm gun The beaten generation The beaten generation Reared on a diet of prejudice and misinformation The beaten generation The beaten generation Open your eyes Open your imagination

Da MIND BOMB (1989 Some Bizzarre/Epic)

domenica 4 dicembre 2011

[Video] Tom Vek / Someone loves you


Tom Vek - Someone loves you (2011)

Diretto da Piers Vernon-Kell
Da LEISURE SEIZURE (2011 Island)

venerdì 7 ottobre 2011

[Live] [Veterani] [Canzoni di ieri] Jane's Addiction / Stop! @ Jimmy Kimmel


Jane's addiction - Stop! (1990)

Save the complaints
For a party conversation.
The world is loaded,
It's lit to pop and nobody is gonna stop...

No one...
No one!
No way!
Gonna stop,
Now; go!

Farm people,
Book wavers, soul savers,
Love preachers!
Lit to pop and nobody is gonna stop.

No one...

One come a day, the water will run,
No man will stand for things that he had done...
Hurrah!
And the water will run...
One come a day, the water will run,
No man will stand for things that he had done...
Hurrah!
And the water will run...
Will Run!
Will Run!

Gimmie that!
Gimmie that - your automobile,
Turn off that smokestack
And that goddamn radio
Hum... along with me...
Hum along with the t.v.

No one's
Gonna
Stop!


Da RITUAL DE LO HABITUAL (1990)

lunedì 29 agosto 2011

giovedì 14 luglio 2011

[Video] I Like Trains / Sirens


I Like Trains / Sirens (2011)

Secondo video di una trilogia sul mare che verrà completata in autunno, Sirens è tratto dal secondo CD della band di Leeds, He who saw the deep (ILR/Cargo records 2010). 

domenica 26 giugno 2011

[Veterani] Wilco / I might


Wilco - I Might (2011)

I might esce il 18 Luglio. L'ottavo album della band di Chicago esce invece a settembre 2011. 

domenica 15 maggio 2011

[CDG] [Video] Snowman / White Walls


Snowman - White Walls (2011) 

Il quintetto australiano si è sciolto subito prima dell'uscita dell'album Absence (2011).

mercoledì 4 maggio 2011

[Video] [Indie for dummies] Funeral Suits / Colour Fade


Funeral Suits - Colour Fade (2011)

Diretto da Vincent Gallagher

Funeral Suits are a three-piece alternative rock band from Ireland. Consisting of Brian James, Mik McKeogh and Greg McCarthy, the band formed in 2008. A shared love of epic, distorted guitars, blistering harmonius pop, art rock and electronica led to the band spending the best part of two years holed up in a disused office space in deepest North County Dublin, writing, rehearsing and at times venturing out to play as special guests for Franz Ferdinand, Passion Pit, The Maccabees, Local Natives amongst others. More recently they have just recorded and finished their debut album with acclaimed producer Stephen Street (Blur, The Smiths) which will see the light of day some time in 2011. (dal loro myspace

giovedì 24 marzo 2011

domenica 6 febbraio 2011

martedì 25 gennaio 2011

[Video] British Sea Power / Living is so easy


British Sea Power - Living is so easy (2011)

Video per il primo singolo tratto dal nuovo album Valhalla Dancehall uscito lo scorso 14 gennaio.

martedì 11 gennaio 2011

[Live] The Vaccines Post break-up sex

Sono il gruppo del momento, il NME li sta pompando alla grande. Il  loro album di debutto What Did You Expect From The Vaccines? uscirà il 21 Marzo 2011. A me non fanno impazzire ma nell'attesa che i Libertines facciano un nuovo disco una loro canzoncina sul mio blog ci può stare, anche solo come citazione.

The Vaccines - Post break-up sex live (2011)



giovedì 25 novembre 2010

Canzone del giorno: Madrugada



Madrugada - Hold on to you (2005)


Take the forward path
Have a big slice of the city
Get the upper hand
While you're still pretty


But you know what we're like
No, they will never respect you
The way you want them to respect you
I think it's very well understood


But I'm
I'm gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You


Your cracked up shell
A dead opera house
You give yourself to them now
In a game of cat and mouse


From the storyboard
To the bedroom scene
Through eleven World Wars
Other people you have been


Well I'm
Gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You

Oh I'm
Gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You


I can come to terms
With slowly going mad
Things we used to fear in the dark
And what ever lies beyond that


But I've come to resemble
My own shadow
As it falls into the sidewalk
I'm no longer anyone I know


No-one here reminds me of you
Yet I see no-one else
On the crowded sidewalk


Well I'm
I'm gonna hold on to you
I'm gonna hold on to you
You

giovedì 18 novembre 2010

[Io c'ero] Interpol + Surfer Blood @ Palasharp Milano

Sono le 19.30 quando la Sbart ed io varchiamo i cancelli del Palasharp, attraversiamo con calma irreale il lungo corridoio formato dalle bancarelle di panini e merchandising (ci sono anche i bavaglini col logo Interpol) e ci dirigiamo emozionate ma sicure verso l'ingresso. All'interno il Palasharp è ancora semivuoto e sono a lungo tentata di restare in piedi a ridosso di quelli che hanno guadagnato i posti migliori proprio sotto al palco, ma poi mi dico che non ho più l'età e propongo alla Sbart le tribunette laterali. Dalla nostra comoda postazione guardiamo il palazzetto che si riempie e facciamo un po' di studi sociologici: pubblico piacevolmente eterogeneo, età media sui 25-30 anni, più maschi che femmine, qualche coppia abbondantemente sopra i 30, addirittura qualche genitore che è venuto ad accompagnare il figlio e siede in tribuna tentando di darsi un contegno magari leggendo un libro.


John Paul Pitts, cantante e chitarrista dei Surfer Blood

Alle 20.30 in punto i Surfer Blood salgono ed attaccano in fretta con Fast Jabroni. In 45 minuti scarsi eseguono un po' tutto il loro repertorio davanti ad un pubblico distratto ma che non li fischia mai. Sarà che mi ero preparata e conoscevo le loro canzoni, sarà che son giovanissimi e mi fanno tenerezza sul quel palco troppo grande per loro, sarà che assomigliano ad almeno tre gruppi che amo (Pavement, Vampire Weekend, Weezer), ma io mi sono divertita e li ho apprezzati.
Qualche minuto di pausa - in cui ci raggiunge per salutarci il collega blogger Rykjvk - e poi eccoli i nostri, tanto attesi, per la loro unica data italiana. In look total black e avvolti dai fumogeni salgono tutti insieme sul palco e aprono il concerto con la prima traccia dal loro ultimo album, Success, al termine della quale un Paul Banks particolarmente cordiale dice il primo "grazie" in italiano della serata. Si inizia a far sul serio con Say Hello to the Angels, vecchio singolo da Turn on the bright lights. Da qui si alternano in maniera regolare brani vecchi e nuovi (qui la setlist del concerto), e così alla fine un po' tutti possono dirsi soddisfatti. Non ci sono Leif Erikson e Obstacle 1, è vero, ma c'è la mia preferita in assoluto, Take you on a cruise, in un'esecuzione molto sentita, e Rest my chemistry, per me il miglior brano da Our love to admire.


Paul Banks

Nella seconda metà del concerto sia il pubblico che il gruppo si sono scaldati al punto giusto: un babbo batte il tempo con la testa e applaude, la mamma disperata col libro ha socializzato con altri genitori davanti a lei e sembra quasi di sentirli dire che "via, non sono niente male questi qua". Alla fine di Barricade Banks chiede "This was Barricade. Come si dice in italiano? Non lo so". Poi indica qualcuno della prima fila e ringrazia per il suggerimento.
Alla fine solo tre bis. Daniel, Paul, Dave Pajo e Sam rientrano sul palco uno dopo l'altro per un'inaspettata e struggente The lighthouse, poi gran finale tutti in piedi a saltare e battere le mani al ritmo di Evil (Yes, fuckin' right! - dice alla fine compiaciuto Paul) e The Heinrich Maneuver. Professionali ed eleganti, distanti ma gentili, tecnicamente impeccabili come non avrei creduto.



Daniel Kessler

"Ora posso anche morire in pace", dico alla Sbart mentre lasciamo il Palasharp. Ma non è vero: il 3 marzo li vedrò ancora una volta, al Docks di Amburgo.